martedì 5 agosto 2008

Almiron a Firenze


FIRENZE, 5 agosto - «Arrivo qui con tanta voglia di dimostrare quello di cui sono capace. Preferirei non parlare di quello che è accaduto a Torino, comunque non ho avuto grande spazio». Ha esordito così nella conferenza stampa di presentazione, avvenuta a San Piero a Sieve, Sergio Bernardo Almiron, giunto in prestito alla Fiorentina. Il centrocampista argentino, classe 1980, ha voglia di riscattare una stagione disastrosa, con molti bassi e pochi alti nella Juventus, che poi a gennaio lo ha spedito al Monaco per poter giocare con continuità. Adesso la Fiorentina rappresenta non un'occasione, ma l'occasione... Quella che può riportarlo ad alti livelli dopo i bei campionati con l'Empoli.
REALTA' AMBIZIOSA - «La squadra viola vuole crescere ed arrivare sempre più in alto, è una realtà davvero ambiziosa. La scorsa stagione non è stato un anno perso, mi è servito per maturare. Sono venuto qua per far capire alla Juve che ha sbagliato a non concedermi più spazio. Spero di trovare a Firenze lo stesso ambiente trovato ad Empoli». Accanto a lui il ds Pantaleo Corvino, che oltre a fare gli onori di casa ha motivato la scelta di puntare sul calciatore argentino: «È un centrocampista importante e con la propensione al gol. Siamo felici di averlo con noi. Oltre al prestito abbiamo voluto il diritto di riscatto, questo fa capire quale sia il nostro pensiero. Non solo per il presente, ma anche per il futuro». In questo periodo sono state molteplici le voci di mercato che lo accostavano a diverse squadre, ma lui è rimasto sempre tranquillo: «Per la trattativa ho lasciato fare tutto al mio procuratore, io pensavo solo ad allenarmi. Ho rifiutato altre proposte perchè volevo la Fiorentina e restare in Italia, anche per stare vicino a mia moglie. Adesso voglio dare il massimo».

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